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Cinema e tv, doppiatori in sciopero

Durerà fino al 2 luglio lo sciopero dei doppiatori italiani, iniziato il 12 giugno in vista del rinnovo dei contratti di categoria.

 

Uno sciopero che rischia di bloccare gran parte della programmazione televisiva e la tabella di marcia della produzione cinematografica, nel caso in cui la situazione non dovesse risolversi in fretta.


"Vogliono sottopagarci – ha dichiarato Francesco Venditti, attore e doppiatore - trasformando i singoli turni di doppiaggio in momenti in cui fare più lavori insieme: un pezzo di un film, uno di un cartone animato, uno di un documentario... Tutto questo per chiamare a lavorare meno attori. È inaccettabile. L'unico modo per fare sentire la nostra voce è entrare in sciopero".


Roberto Stocchi, presidente Anad (Associazione Nazionale Attori Doppiatori), ha aggiunto: "Il nostro contratto risale al 2008 ed è scaduto da tre anni e mezzo. Con il sostegno dei sindacati e dell'Aidac, Associazione Italiana Dialoghisti Adattatori Cinematografici, abbiamo deciso di entrare in sciopero per evitare che il nostro lavoro venga stravolto con orari inaccettabili, passi indietro e una dequalificazione che porterebbe anche alla perdita del lavoro stesso per molti".


Ancora peggiori, aggiunge Stocchi, sono le condizioni dei fonici di doppiaggio, che sono "meno tutelati, guadagnano poco e vengono considerati l'ultima ruota carro, pur essendo indispensabili".

by funweek.it/cinema

 

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