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E’ morto Wes Craven, il regista di Nightmare e Scream

Nella notte italiana, nella sua casa di Los Angeles, è morto Wes Craven, uno dei padri dell’horror moderno. Craven aveva 76 anni ed è morto a causa di un tumore al cervello ...

Nato nel 1939 a Cleveland, Ohio, Craven aveva raggiunto la grande popolarità grazie ai franchise Nightmare, che negli anni ’80 impose Freddy Krueger, il serial killer ucciso dai suoi stessi concittadini che dopo la morte si materializzava nei sogni altrui, e, nel decennio successivo, Scream, un altro cult assoluto che proprio in questi giorni chiude la sua prima stagione televisiva. 

A questi risultati era arrivato dopo una gavetta cominciata negli anni ’60 come tuttofare in una piccola casa cinematografica. Poi l’esordio da regista nel 1972 con lo scandaloso L’ultima casa a sinistra e titoli ormai classici come Le Colline hanno occhi e Il Mostro della Palude.
Nella sua filmografia compare anche La musica nel cuore, un film per il quale nel 1999 Meryl Streep ha avuto una nomination all’Oscar.
Nonostante la malattia, Wes Craven stava lavorando a molti progetti, tra cui il capitolo Non Uccidere che faceva parte della miniserie sui Dieci Comandamenti prodotti dalla Weinsten Company.

E proprio Bob Weinstein è stato uno dei primi a reagire alla notizia della sua morte. “La notizia della morte di Wes Craven mi spezza il cuore - ha detto il co-chairman della Weinstein Company e della Dimension films. “Abbiamo avuto un rapporto professionale di oltre 20 anni e soprattutto eravamo grandi amici. Era un amante del cinema e il suo corpus artistico vivrà per sempre. Mio fratello Harvey e io saremo sempre grati per tutte le sue collaborazioni con noi”.

Ecco il ricordo dei grandi di Hollywood che hanno conosciuto e lavorato con Wes Craven

Sono molti i personaggi che hanno voluto commentare con un tweet la sua scomparsa a cominciare proprio da Robert b. Englund, l’interprete più celebre di Freddy Krueger: “Riposa in pace Wes Craven, il mio regista, mio amico. Un uomo gentile, dai modi delicati e molto divertente. Questo è un giorno triste a Elm Street e dovunque. Mi mancherà”.
Courtney Cox, interprete di Scream, ha scritto: “Oggi il mondo ha perso un grande uomo, il mio amico e mentore Wes Craven. Il mio cuore va alla sua famiglia”.
John Carpenter, vecchio amico e collega di Craven, scrive: “Il mio amico ci ha lasciato troppo presto. Era veramente un regista della vecchia scuola. Mi sono divertito moltissimo dirigendolo. Mi mancherà
davvero”.
Questo il messaggio di Joe Dante: “Riposa in Pace Wes Craven! Un pioniere nel genere”.

Roland Emmerich dal canto suo dice: “Ho sempre avuto il più profondo rispetto per Wes Craven e la sua abilità a condurre i suoi fan su percorsi elettrizzanti. I più caldi omaggi ai suoi cari”.


Il messaggio più commosso arriva dal blog di Edgar Wright: “Per molti di noi cresciuti tra gli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta, il nome di Wes Craven è sinomino di horror rivoluzionario. Crebbi in una casa senza VHS, potevo solo immaginare gli orrori che si celavano dietro ai poster o alle copertine di cassette di film come L’Ultima Casa a Sinistra, Le Colline hanno Occhi e Benedizione Mortale. Erano film che non avevo il permesso di vedere, ma essendo un giovane ossessionato dall’horror dovevo sapere tutto su di loro.

Il primo incontro con un suo film fu nel 1985, con A Nightmare on Elm Street, a casa di un amico del mio fratello maggiore … Ti faceva sentire così trasgressivo ed eccitato vederlo, e vorrei tanto tornare a quei momenti innocenti in cui quei film dell’orrore mi sembravano così pericolosi e viscerali. Il primo Nightmare divenne un classico del cinema horror per motivi che lo rendono un classico ancora adesso: è la premessa folle, l’idea di incubi ad occhi aperti che sfociano nel mondo reale, Freddy Kruger è il villain più formidabile e interessante di qualunque altro suo rivale del cinema slasher… Il suo film che preferisco in assoluto è anche il più politico. Si tratta di La Casa Nera del 1991 … È una gemma…

Alla fine degli anni novanta, Wes ha avuto il suo maggiore successo con Scream. Ricordo di averlo visto nel weekend d’apertura a Londra e di aver detto “Questo è il genere di film che voglio fare”. Otto anni dopo ho cercato di fare la stessa cosa con Shaun of the Dead – L’Alba dei Morti Dementi. Evocavo spesso il film di Craven quando proponevo il mio film, come esempio di un film horror di successo che mescolava risate e spavento. In molti si stupirono della struttura intertestuale di Scream, ma in realtà in tutti i film di Craven c’erano ammiccamenti di questo tipo, a partire da Le Colline hanno Occhi del 1977.
Wright ricorda gli scambi di mail e si dice “pieno di rimorsi” per non aver mai sfruttato a pieno la possibilità di incontrarlo a lungo. “Sono grato per tutti i film che ha fatto, per la mia piccola parte nel suo ultimo film e sono felice di essere riuscito a dirgli quanto ho amato il suo lavoro e quanto mi abbia ispirato. Era un vero maestro del genere, era veramente di classe. Riposa in pace, Wes. Ti daremo il permesso di terrorizzare i nostri incubi per sempre”.

Guarda Wes Craven in un cameo nel film Nightmare on Elm Street

Wes Craven in un cameo in Nightmare on Elm Street

 

Paolo Biamonte

 

Tags: Wes Craven, Elm Street, John Carpenter, Freddy Krueger

 

 

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