300: mi sono veramente emozionato guardando questo film, e non mi riferisco all'esaltazione giovanile (che ormai fa parte del passato) di fronte a quei guerrieri fantastici: l'emozione nasce, forte, travolgente, dall'aver di nuovo, dopo forse troppo tempo, visto qualcuno lottare, combattere e alla fine morire per ideali di cui ormai non parliamo più: libertà, democrazia, lotta al tiranno.
300: uomini che non si piegano, non si sottomettono, non si inginocchiano; uomini che combattono - sapendo di morire - per difendere la libertà. La storia la conosciamo tutti, o almeno ne conosciamo la versione dei vincitori - perchè alla fine i Greci furono i vincitori, a un anno dalle Termopili, con la Battaglia di Platea: forse Serse non era un invasore tiranno, ma un colto e raffinato monarca, erede di un impero fantastico e meraviglioso, e invece gli Spartani erano solo dei pazzi fanatici che uccidevano i neonati imperfetti. Non lo sapremo mai, la Storia è sempre e solo la Storia dei Vincitori, mai degli sconfitti.